Alexa e le sue skill

Alexa, Google Assistant e Siri: la lotta per diventare l’assistente vocale preferito dagli utenti è ancora aperta ma la perfetta strategia commerciale e di prodotto di Amazon fa dei dispositivi Echo e, di conseguenza Alexa, un grande successo.

Vuoi per interesse verso la tecnologia e lo sviluppo, vuoi per la generosa presenza di promozioni per gli sviluppatori, ho avuto la possibilità di provare diversi dispositivi Echo. Devo ammettere che li preferisco a Google Home. Alexa soffre un po’ l’utilizzo di Bing come motore di ricerca sottostante ma è Amazon è imbattibile rispetto a Google per quel che riguarda il supporto agli sviluppatori e la chiarezza della documentazione disponibile.

Da quando è stata introdotta in Italia un anno fa, ho iniziato lo sviluppo di diverse skill per Alexa. Le skill consentono l’estensione delle funzionalità di Alexa con la possibilità di aggiungere interazione con servizi di terze parti, giochi e funzioni di varia utilità.

Se si considerano le funzionalità di Alexa disponibili negli Stati Uniti si può avere una anticipazione delle funzioni di Alexa che arriveranno anche da noi in Italia. La funzionalità secondo me già interessante è quella denominata Name-Free Interaction.

In pratica l’utente ha la possibilità di effettuare una richiesta ed Alexa ha la possibilità di proporre la skill che potrebbe rispondere al meglio alla domanda senza la necessità per l’utente di dire il nome della skill. Questo apre a diverse possibilità sia per gli sviluppatori che per l’utenti rendendo l’interazione con l’assistente vocale veramente naturale.

Se sei curioso di imparare le basi dello sviluppo di skill per Alexa puoi dare un’occhiata al mio Corso base di sviluppo skill per Alexa su Udemy.