Disegni da colorare

Molti genitori si trovano davanti alla scelta se lasciare che i loro figli, soprattutto i più piccoli, utilizzino dispositivi elettronici. Da un lato, lo sviluppo e la tecnologia va avanti, ma dall’altro può essere sempre un po’ preoccupante la vista di un bambino seduto e passivo davanti ad uno schermo. Allora, quale strategia scegliere e cosa scegliere?

L’avventura con il mondo elettronico può iniziare con applicazioni molto sicure che funzionano in modo semplice, ma che utilizzano funzioni multimediali che arricchiscono il materiale. 

Un’applicazione che vale la pena raccomandare in questo caso può essere un album da colorare: semplice ed intuitivo. 

Digital Taps produce una serie di app con disegni da colorare raccolti della collana Ditamatte con ognuna disegni tematici, sia per bambini che bambine: navi, aerei, cuccioli, pirati e principesse. Ce n’è per tutti i gusti!

I disegni sono pensati per i bambini più piccoli, quindi non contengono dettagli complicati, e allo stesso tempo consentono di famigliarizzare con oggetti, forme, figure ed animali diversi.

Nella versione base, il bambino trascina il dito sullo schermo e colora il disegno selezionato secondo i colori della versione originale. Scegliendo un colore dalla tavolozza, il bambino può colorare seguendo la propria creatività. Per rendere il disegno più attraente, ci sono anche dei modelli che possono essere utilizzati per riempire i campi. Il bambino può inoltre aggiungere degli adesivi, che sono ulteriori disegni spesso animati, comporre secondo la propria idea e arricchire il disegno già realizzato.

In un recente aggiornamento è stata aggiunta la possibilità di stampare i disegni da colorare che il bambino vede sullo schermo. 

Una combinazione con qualcosa di reale, “tangibile”, un bambino che ha già visto il disegno in precedenza può colorarlo su carta. Un buon modo per abbandonare il dispositivo elettronico ed usare carta e penna! 

I libri da colorare sono un ottimo modo per giocare insieme. Le applicazioni possono essere utilizzate dai bambini da soli, ma è più soddisfacente usarle e giocare insieme ai loro genitori. 

Bus Torino per iPhone

Bus Torino per iPhone OS, così si chiamava allora iOS, è stata la prima app che ho sviluppato. Siamo ad aprile del 2009, due anni dopo la presentazione del primo iPhone.

Ricordo ancora l’emozione suscitata dalla geniale presentazione che Steve Jobs al MacWorld nel gennaio del 2007. Forse catturato a distanza dal campo di distorsione della realtà che Jobs creava quando parlava pensai che quell’oggetto avrebbe cambiato il mondo. Una cosa però mi deluse moltissimo: ad un certo punto della presentazione Jobs disse che il suo nuovo computer tascabile, chiamarlo telefono è troppo riduttivo, sarebbe stato programmato da sviluppatori terzi solo con applicazioni web.

Pensai: ecco, la solita Apple che fa cose eccezionali che poi castra limitandole. Ammetto di non essere mai stato particolarmente affascinato dalla programmazione su web. Fortunatamente il limite durò solo un anno. Nel luglio del 2008 viene infatti pubblicato il primo SDK per gli sviluppatori terzi. L’ambiente di sviluppo ed il linguaggio erano quelli già utilizzati per lo sviluppo di software per Mac: Xcode con linguaggio ObjectiveC.

Comincia a documentarmi sullo sviluppo per dispositivi mobile e sul linguaggio di sviluppo ed a scrivere qualche app che eseguivo sul simulatore visto che il mio primo iPhone sarebbe arrivato solo l’anno successivo, a luglio del 2009.

Bus Torino per iPhone: nasce l’idea

Lo sviluppo per dispositivi mobile era ed è affascinante. Serviva però una idea per una app da sviluppare. Utilizzatore di autobus da sempre sentivo la mancanza di una app che fornisse le informazioni sugli autobus in arrivo alla fermata. GTT aveva un sito in cui si poteva inserire il numero della fermata che si trova sulla palina e si otteneva l’elenco dei tempi di arrivo a quella fermata delle varie linee che vi passavano. Le informazioni erano in tempo reale grazie al sistema di rilevamento delle posizioni degli autobus fornita a GTT da 5T.

Decisi che quella era l’app da sviluppare. Lo sviluppo inizio ad aprile e terminò in autunno. Dopo qualche test decisi che era pronta per la pubblicazione sullo store delle App che Apple aveva creato in concomitanza con il rilascio dell’SDK per lo sviluppo di terze parti. Ecco alcune schermate di una delle prime versioni di Bus Torino per iPhone.

Bus Torino per iPhone schermata della prima versione fermate, percorso e mappa autobus

Il presente

Sono passati molti anni, l’app si è evoluta seguendo i vari orientamenti di design e le possibilità sempre maggiori offerte dalla piattaforma.

Se vuoi sapere di più su Bus Torino e sulle app che sviluppo dai un’occhiata al sito della mia azienda Digital Taps.

Alexa e le sue skill

Alexa, Google Assistant e Siri: la lotta per diventare l’assistente vocale preferito dagli utenti è ancora aperta ma la perfetta strategia commerciale e di prodotto di Amazon fa dei dispositivi Echo e, di conseguenza Alexa, un grande successo.

Vuoi per interesse verso la tecnologia e lo sviluppo, vuoi per la generosa presenza di promozioni per gli sviluppatori, ho avuto la possibilità di provare diversi dispositivi Echo. Devo ammettere che li preferisco a Google Home. Alexa soffre un po’ l’utilizzo di Bing come motore di ricerca sottostante ma è Amazon è imbattibile rispetto a Google per quel che riguarda il supporto agli sviluppatori e la chiarezza della documentazione disponibile.

Da quando è stata introdotta in Italia un anno fa, ho iniziato lo sviluppo di diverse skill per Alexa. Le skill consentono l’estensione delle funzionalità di Alexa con la possibilità di aggiungere interazione con servizi di terze parti, giochi e funzioni di varia utilità.

Se si considerano le funzionalità di Alexa disponibili negli Stati Uniti si può avere una anticipazione delle funzioni di Alexa che arriveranno anche da noi in Italia. La funzionalità secondo me già interessante è quella denominata Name-Free Interaction.

In pratica l’utente ha la possibilità di effettuare una richiesta ed Alexa ha la possibilità di proporre la skill che potrebbe rispondere al meglio alla domanda senza la necessità per l’utente di dire il nome della skill. Questo apre a diverse possibilità sia per gli sviluppatori che per l’utenti rendendo l’interazione con l’assistente vocale veramente naturale.

Se sei curioso di imparare le basi dello sviluppo di skill per Alexa puoi dare un’occhiata al sito Alexa-Academy.it dove puoi trovare risorse utili ed informazioni sui miei corsi per diventare un Alexa Developer professionista.

Risorse per lo studio del polacco

Il polacco è una lingua particolare: a prima vista si presenta molto ostico. Le parole sembrano una sequenza impossibile di consonanti intervallate da qualche sporadica vocale.

La pronuncia non è però la cosa più difficile di questa lingua: le regole di pronuncia sono ben precise e fisse. Serve un po’ di allenamento e si riesce a leggerlo con solo qualche problema nel caso delle parole più lunghe. Con poco esercizio si ottiene però la soddisfazione di riuscire a pronunciare przepraszam (mi scusi) senza troppe difficoltà.

Il vero scoglio del polacco è la grammatica. Io credo che solo dopo diversi mesi (se non un anno o due) di abitudine alla lingua ottenuto da ascolto e ripetizione abbia senso approcciarsi alla grammatica.

In questo elenco una serie di risorse che ho trovato particolarmente utili:

  • Real Polish Un approccio del tipo ascolta e ripeti senza uno straccio di grammatica. Ottimo per iniziare ad approcciare il polacco senza troppi sforzi. C’è chi riesce a parlarlo dopo aver utilizzato i corsi proposti su questo sito. Io preferisco inserire ad un certo punto un po’ di grammatica ma è sicuramente materiale molto prezioso all’inizio e per consolidare la conoscenza poi.
  • Repeto Un sito con risorse per imparare varie lingue tra cui il polacco. Poco noto ma secondo me molto valido. Per il livello base ci sono delle storie lette da madrelingua che consentono di consolidare le conoscenze ed espandere il vocabolario. Molto interessante la sezione un po’ più avanzata in cui sono presentati i testi di alcune canzoni, altro strumento notoriamente molto utilizzato per l’apprendimento di una lingua.
  • Polski na wimos L’ho scoperto recentemente ed è pieno di risorse e materiale utile.
  • E-polish Utilizzo uno dei loro testi per un corso in aula e lo trovo molto valido. Ha un approccio più standard di vocaboli e grammatica fin da subito. Si può utilizzare anche per studiare da soli oppure supportati da un insegnante online disponibile sulla piattaforma.
  • Polski z Anią Un canale YouTube che spiega in modo simpatico (direttamente in polacco) la grammatica polacca.
  • Włoski Punkt Widzenia Quando si arriva ad un livello un po’ più avanzato è simpatico leggere dell’Italia raccontata da un polacco.

L’Apple TV non è più un hobby…

Una volta Steve Jobs definì l’Apple TV un hobby per Apple. Infatti l’azienda non ha mai dato la sensazione di investire o credere molto in questo prodotto. A partire dall’altro ieri le cose sono cambiate. Evidentemente invece negli ultimi anni Apple ha investito in ricerca e sviluppo fare ciò che a molti sembrava ovvio: l’arrivo dello store delle App su Apple TV.  E’ di 5 anni fa un mio post in cui lo auspicavo.

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Robot con Arduino: Rob1_v2

Come abbiamo visto è necessario aumentare la tensione fornita dal pacco batterie che alimenta i motori. Purtroppo non sono riuscito a montarlo al centro nella parte inferiore (è il pacco da 6 batterie AA è più spesso) e quindi sono stato costretto a montarlo nella parte superiore al fianco della breadboard. In questo modo il robot sarà leggermente sbilanciato e quindi a maggior ragione la velocità dei due motori andrà regolata grazie agli encoder.

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Realizzare un robot con Arduino

Inizialmente avevo pensato di realizzare il robot utilizzando dei mattoncini lego. L’idea è stata poi abbandonata a causa della difficoltà di adattare i motori di cui disponevo agli ingranaggi lego e soprattutto per la difficoltà di ancoraggio stabile del motore alle parti fisse.

L’obiettivo è quindi quello di costruire il robot (con caratteristiche simili a quelle descritti in un post precedente) in modo più semplice. La differenza sostanziale rispetto all’idea iniziale è che il motore disporrà di due ruote posteriori pilotate ciascuna da un motore ed una sola ruota anteriore girevole (come quelle che si mettono sotto ai carrelli).

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Arduino su breadboard

La piattaforma Arduino è stata realizzata interamente su breadboard seguendo le informazioni che si prossimo trovare qui: http://arduino.cc/en/Main/Standalone

Rispetto alle indicazioni del sito non ho realizzato la parte di alimentazione (stabilizzatore 7805) perché già dispongo di un alimentatore stabilizzato a 5 V.

 

Ho invece aggiunto il modulo di comunicazione seriale USB per la comunicazione con il computer (programmazione e scambio dati per debug). Lo schema di collegamento finale del sistema Arduino di base è il seguente:

arduino_base

 

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Tecnologia Bluetooth Low Energy

Questo è il primo di una serie di post che si pongono come obiettivo la prova della tecnologia Bluetooth 4.0 o Bluetooth Low Energy  (userò la sigla BLE per brevità).

La tecnologia BLE consente la comunicazione di piccole quantità di dati ad una velocità non particolarmente elevata (0.2 Mbit/s) ma con il grande vantaggio di consumare molto poco. In tal senso il Bluetooth 4.0 non va visto come una evoluzione dei precedenti standard Bluetooth ma come una tecnologia che vi si affianca per essere applicato a precise situazioni. Una classica applicazione del protocollo BLE è il posizionamento di stazioni trasmittenti in alcuni punti specifici di un locale commerciale, quando una smartphone con una app appositamente disegnata entra nel raggio d’azione del trasmettitore può ricevere una notifica per fornire una specifica segnalazione all’utente che potrà ricevere informazioni utili in quanto si trova vicino a dove è messo il ricevitore. La quantità di energia consumata è così bassa da essere sufficiente una piccola batteria per alimentare la stazione trasmittente per molto tempo (mesi o anche anni).

 

Per mettere alla prova la tecnologia BLE utilizzerò un sistema basato su Arduino per comandare un piccolo robot tramite una app su iPad. La comunicazione tra l’app e la scheda Arduino avverrà proprio mediante l’utilizzo del protocollo Bluetooth. Darò per scontata la conoscenza della piattaforma hardware open source Arduino. In ogni caso potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale: http://www.arduino.cc